Classi di pulizia UNI EN 15780 · guida 2026
UNI EN 15780:2025: le nuove classi di pulizia UNI EN 15780

Le classi di pulizia UNI EN 15780 sono il criterio con cui la norma tecnica di riferimento per gli impianti aeraulici valuta lo stato di un sistema di ventilazione e definisce un percorso di controllo coerente con l’uso dell’edificio. La revisione 2025 aggiorna la UNI EN 15780:2011 e introduce due allegati nuovi che ampliano il campo di applicazione della norma.
In sintesi
- La UNI EN 15780:2025 individua tre classi di pulizia UNI EN 15780: bassa, media e alta, assegnate in base alla destinazione d’uso dell’edificio e alla sensibilità degli occupanti.
- La norma si applica agli impianti aeraulici di edifici civili, commerciali e terziari, sia di nuova costruzione sia già esistenti, dalla progettazione alla manutenzione.
- Il nuovo Allegato J introduce criteri specifici per i sistemi di estrazione delle cucine commerciali.
- Il nuovo Allegato K descrive il metodo del wiping test per una verifica rapida dello stato di pulizia direttamente sul posto.
- La classe corretta va assegnata da un tecnico qualificato in base ai criteri della norma, non da un valore fisso uguale per ogni edificio.
La UNI EN 15780:2025, “Ventilazione degli edifici – Condotte – Pulizia dei sistemi di ventilazione”, aggiorna l’edizione 2011 e resta il riferimento tecnico più citato per lo stato di pulizia delle condotte in ambito civile e terziario: uffici, scuole, ospedali, negozi, ristoranti, hotel e strutture ricettive. Per i criteri generali su segnali e interventi restano utili le guide su come si sanifica un impianto aeraulico e sulla sanificazione dei canali dell’aria; qui vediamo invece che cosa cambia con le classi di pulizia introdotte dalla norma aggiornata.
Le tre classi di pulizia UNI EN 15780 a confronto
Impianto senza classe dichiarata
- Non esiste un riferimento oggettivo per stabilire se lo stato delle condotte è adeguato all’uso dell’edificio.
- Le decisioni sulla manutenzione si basano su impressioni soggettive o su scadenze generiche, senza un criterio tecnico documentato.
- In caso di controllo o contestazione, manca un documento che dimostri la coerenza tra stato dell’impianto e destinazione d’uso.
Impianto con classe di pulizia UNI EN 15780 definita
- La classe (bassa, media o alta) è assegnata da un tecnico in base alla destinazione d’uso e alla presenza di persone sensibili.
- Il piano di controllo e ispezione è coerente con la classe assegnata, non generico.
- La valutazione è documentata e verificabile, anche in caso di richieste da parte di clienti, assicurazioni o enti di controllo.
Come si assegna la classe di pulizia UNI EN 15780 a un impianto

- Analisi della destinazione d’uso. Si individua il tipo di edificio e di attività servita – ufficio, scuola, struttura sanitaria, ristorazione, hotel – per stabilire quale classe di pulizia UNI EN 15780 è coerente con l’ambiente.
- Verifica del campo di applicazione. Si controlla se l’impianto rientra nel campo generale della norma o in un allegato specifico, come l’Allegato J per le cucine commerciali.
- Ispezione delle condotte. Un tecnico verifica visivamente lo stato delle superfici interne e individua i tratti da controllare più da vicino, con attenzione a curve, giunzioni e prese d’aria.
- Wiping test secondo l’Allegato K. Dove è utile un riscontro immediato, si esegue il test di verifica a campione descritto nel nuovo allegato, utile come prima valutazione sul posto.
- Assegnazione della classe e piano di controllo. In base ai risultati si assegna la classe di pulizia coerente con l’uso dell’edificio e si definisce un piano di ispezione e manutenzione documentato.
Che cosa succede se la classe non viene mai verificata

La cucina commerciale trattata come un ufficio
I sistemi di estrazione delle cucine professionali accumulano grassi e residui che richiedono criteri specifici, oggi previsti dall’Allegato J: valutarli con gli stessi parametri di un impianto d’ufficio porta a sottostimare il rischio.

Nessuna classe, nessun criterio
Senza una classe di pulizia assegnata non c’è un metro oggettivo per decidere quando un intervento è davvero necessario: si rischia di intervenire troppo tardi, o di programmare controlli non proporzionati all’uso reale dell’edificio.
Vuoi sapere quale classe di pulizia si applica al tuo impianto?
Le tre classi di pulizia: bassa, media, alta

La UNI EN 15780:2025 individua tre classi di pulizia UNI EN 15780 – bassa, media e alta – a cui la norma associa livelli di accumulo accettabili e indicazioni sugli intervalli di controllo. La classe non è un valore fisso uguale per ogni edificio: la norma stessa lega la scelta alla destinazione d’uso dell’ambiente e alla sensibilità delle persone che lo occupano, distinguendo per esempio un magazzino da un reparto ospedaliero o da un asilo. Per questo la classe corretta – e i valori di riferimento che la accompagnano – va individuata caso per caso da chi esegue la verifica, applicando i criteri completi della norma allo specifico impianto, e non da una tabella generica valida per qualsiasi edificio.
Alla revisione delle classi si affiancano due strumenti nuovi rispetto all’edizione 2011: l’Allegato J, dedicato ai sistemi di estrazione delle cucine commerciali, e l’Allegato K, che descrive il metodo del wiping test per una verifica rapida della pulizia direttamente sul posto. Entrambi coprono l’intero ciclo di vita dell’impianto, dalla progettazione alla manutenzione, sia per gli edifici nuovi sia per quelli già esistenti. Per il percorso completo di intervento, la pagina dedicata alla sanificazione dei canali aria raccoglie il servizio nel suo complesso.
Segnali che una classe di pulizia è stata sottovalutata

Accumulo visibile alle prese d’aria
Un deposito di polvere ben visibile vicino alle bocchette o all’imbocco delle condotte è spesso il primo segnale che la classe di pulizia assegnata all’impianto non è più coerente con il suo stato reale.

Griglie e bocchette trascurate
Le bocchette di aerazione impolverate sono il punto più visibile dell’impianto: quando restano sporche a lungo, è probabile che l’intera rete di condotte non venga controllata secondo la classe di pulizia assegnata.
Domande frequenti sulle classi di pulizia UNI EN 15780
Preferisci parlarne direttamente con un tecnico invece di leggere tutte le FAQ?
La norma e le classi di pulizia
Quali sono le classi di pulizia previste dalla UNI EN 15780:2025?
La norma individua tre classi di pulizia UNI EN 15780 – bassa, media e alta – a cui associa livelli di accumulo accettabili e indicazioni sugli intervalli di controllo. La classe corretta per un impianto va stabilita da un tecnico in base alla destinazione d’uso dell’edificio e alla sensibilità degli occupanti, applicando i criteri completi della norma.
Chi decide quale classe si applica al mio impianto?
È una valutazione tecnica: un professionista analizza destinazione d’uso, tipo di attività e presenza di persone sensibili – per esempio in ambito sanitario o scolastico – e assegna la classe coerente con i criteri della UNI EN 15780:2025, documentando la scelta.
Che cosa cambia rispetto alla versione 2011 della norma?
La revisione 2025 aggiorna i criteri di valutazione e introduce due allegati nuovi: l’Allegato J, dedicato ai sistemi di estrazione delle cucine commerciali, e l’Allegato K, che descrive il metodo del wiping test per una verifica rapida della pulizia sul posto. Il campo di applicazione resta lo stesso: edifici civili, commerciali e terziari, esclusi gli impianti di processo industriale.
Applicazione pratica
Cosa prevede l’Allegato J per le cucine commerciali?
L’Allegato J introduce criteri specifici per i sistemi di estrazione delle cucine professionali, che accumulano grassi e residui di cottura diversi dalla polvere di un impianto d’ufficio e richiedono quindi una valutazione dedicata invece dei criteri generici della norma.
Cos’è il metodo del wiping test dell’Allegato K?
È una modalità di verifica descritta nel nuovo allegato per valutare rapidamente, direttamente sul posto, lo stato di pulizia di un tratto di condotta: utile come primo riscontro prima di eventuali analisi più approfondite.
La norma si applica anche agli impianti già esistenti?
Sì. La UNI EN 15780:2025 copre l’intero ciclo di vita dell’impianto, dalla progettazione all’installazione fino alla manutenzione, sia per i sistemi di nuova costruzione sia per quelli già installati e in funzione. Fanno eccezione gli impianti di processo industriale, esclusi dal campo di applicazione della norma: per questo caso specifico vedi la guida sulla manutenzione impianti aeraulici industriali.
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