Trasformiamo il rischio statistico in una verifica concreta: analisi sul tuo impianto e piano di intervento su misura.
Rischio Legionella: dati ISS aggiornati e strategie di prevenzione efficaci
Dati aggiornati sulla Legionella in Italia.
La Legionella rappresenta oggi uno dei principali rischi biologici negli impianti idrici e aeraulici. I dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità confermano un trend in crescita negli ultimi anni, rendendo fondamentale adottare misure di prevenzione efficaci e conformi alla normativa. Secondo i più recenti report ISS:
Nel 2024 sono stati notificati 4.627 casi di legionellosi in Italia. L’incidenza ha raggiunto 78,5 casi per milione di abitanti, in ulteriore crescita rispetto al 2023. Il dato allarmante riguarda la Forte concentrazione nel Nord Italia specie il Lombardia, dove si sono registrati casi di focolai ad alta concentrazione.
Questo trend conferma che la Legionella non è un rischio marginale, ma un problema concreto per aziende, strutture ricettive, sanitarie e ambienti civili.
Non aspettare che diventi un problema.
Agisci ora.
Per questo motivo, chi gestisce un immobile o è responsabile della sicurezza dovrebbe prestare particolare attenzione alla qualità dell’acqua e alla manutenzione degli impianti, adottando controlli periodici e strategie di prevenzione.
Rischio Legionella: perché è pericolosa?
Silente, ma con effetti Visibili
La Legionella La Legionella è un batterio che prolifera naturalmente in ambienti acquatici, soprattutto:
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- Impianti idrici
- torri evaporative
- sistemi di climatizzazione
- serbatoi e tubazioni con ristagni
Il rischio aumenta quando l’acqua ristagna o viene aerosolizzata (docce, rubinetti, impianti HVAC), favorendo l’inalazione del batterio.

La Legionella prolifera nelle temperature tra 25°C e 45°, in presenza di biofilm e scarsa manutenzione degli impianti. In queste condizioni, la proliferazione può diventare rapida e difficile da controllare.
>> >>Scopri come si prende la legionella
Allarme Legionella
I Nuovi dati ISS non sono da ignorare.
Il rischio Legionella in Italia ha ormai superato la soglia della semplice attenzione, trasformandosi in una problematica sanitaria sempre più rilevante e in progressiva crescita. I dati più recenti pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per il 2024 confermano un incremento netto dei casi, evidenziando un fenomeno tutt’altro che sporadico.
Questo scenario rafforza un messaggio chiaro: la Legionella non è più un rischio potenziale da monitorare occasionalmente, ma una minaccia concreta che richiede interventi costanti, prevenzione attiva e gestione professionale degli impianti.


Nuovi dati ISS
Campanello d’allarme serio
I numeri del Bollettino Epidemiologico Nazionale 2025 dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) confermano un quadro in netto peggioramento: nel 2024 sono stati notificati 4.627 casi di legionellosi, con un incremento del +18% rispetto all’anno precedente. L’incidenza ha raggiunto 78,5 casi per milione di abitanti, superando persino i livelli registrati prima della pandemia.
L’analisi territoriale evidenzia un dato critico: il Nord Italia resta l’area più colpita, con 110,6 casi per milione, ma il rischio non è circoscritto. La diffusione della Legionella è ormai trasversale e presente su tutto il territorio nazionale, rendendo ogni struttura potenzialmente esposta.

Ogni impianto non controllato ogni ristagno non gestito, ogni verifica rimandata rappresenta un potenziale punto critico. E le conseguenze non si limitano alle sanzioni: ma in responsabilità civili e penali.
Rischio Legionella: Le strutture esposte
L’obbligo diventa necessità
Molti associano ancora la Legionella esclusivamente a ospedali o grandi strutture ricettive, ma i dati 2024 dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ribaltano completamente questa percezione.
Se è vero che una quota dei casi è legata ai viaggi (7,7%) e una parte minore ai contesti ospedalieri (3,4% dei casi nosocomiali), il dato più rilevante è un altro: l’82,6% delle infezioni è di origine comunitaria.
In altre parole, il contagio avviene soprattutto in ambienti di uso quotidiano — luoghi in cui si vive, si lavora e si trascorre il proprio tempo — rendendo la Legionella un rischio diffuso, spesso invisibile e troppo spesso sottovalutato.

Legionella negli Impianti
Fattori che aumentano il rischio
La presenza della Legionella non è mai casuale. Si sviluppa quando specifiche condizioni tecniche trasformano un comune impianto idrico in un ambiente ideale per la proliferazione batterica, simile a una vera e propria “incubatrice” invisibile.
Comprendere questi fattori è fondamentale: significa passare da una gestione reattiva a una prevenzione consapevole e strutturata, intervenendo prima che il rischio diventi un problema concreto.
Strategie di prevenzione:
Oltre al semplice controllo
Le Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi del Ministero della Salute e i Rapporti ISTISAN sui Piani di Sicurezza dell’Acqua tracciano una direzione chiara: il modello reattivo non è più sufficiente.
Oggi non basta un campionamento annuale per sentirsi al sicuro. Serve un approccio evoluto, continuo e soprattutto proattivo, capace di anticipare il rischio prima che si trasformi in un problema reale.
Ma cosa significa, concretamente, gestire in modo efficace il rischio Legionella?
Gestire la Legionella oggi significa passare da interventi occasionali a una strategia intelligente e continua, capace di anticipare il rischio e proteggere davvero persone e ambienti.
Le Gestione del rischio Legionella
Richiede strategia non improvvisazione
I dati 2024 dell’Istituto Superiore di Sanità non lasciano spazio a interpretazioni: la legionellosi è un fenomeno in crescita, concreto e sempre più rilevante. Non si tratta più di casi isolati, ma di un rischio tecnico diffuso che richiede competenze avanzate, approcci scientifici e gestione strutturata. Nel frattempo, lo scenario evolve rapidamente: le normative diventano più stringenti, le responsabilità aumentano, le tecniche diagnostiche sono sempre più precise.
In questo contesto, affidarsi a controlli sporadici non è più sufficiente. Oggi serve un cambio di passo: un approccio integrato, continuo e basato su metodo e competenza multidisciplinare, che vada oltre la bonifica e sanificazione a spot.
Bonifica Legionella: come ridurre il rischio negli impianti idrici e aeraulici
L’approccio Efficace e Garantito
Nel contesto della prevenzione e gestione del rischio Legionella, la bonifica degli impianti idrici e aeraulici richiede tecnologie efficaci, sicure e certificate. Tra le soluzioni più avanzate, l’ozono per la sanificazione si distingue oggi come uno dei metodi più performanti per eliminare la contaminazione microbiologica.
Perché l’ozono è efficace contro la Legionella
L’ozono è un potente agente ossidante in grado di agire rapidamente sulle membrane cellulari dei microrganismi. Questo consente di eliminare non solo la Legionella pneumophila, ma anche altri batteri pericolosi come: Escherichia coli (E. coli), batteri coliformi, enterococchi, Pseudomonas aeruginosa.
Grazie alla sua elevata capacità di diffusione, l’ozono riesce a: penetrare nei biofilm batterici, raggiungere punti critici degli impianti, sanificare zone soggette a ristagno d’acqua. Questo lo rende particolarmente efficace anche dove i trattamenti tradizionali risultano meno performanti.
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Azione in profondità
Raggiunge i punti più critici dell’impianto.
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Eliminazione della Legionella
Riduzione efficace della contaminazione batterica.
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FAQ – Rischio Legionella: domande frequenti
Quanti casi di legionellosi sono stati registrati in Italia nel 2024?
Innanzitutto, secondo i dati aggiornati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), nel 2024 sono stati notificati 4.627 casi di legionellosi. Inoltre, si registra un incremento significativo del +18% rispetto al 2023, un dato che, di conseguenza, conferma un trend in crescita e segnala un rischio sempre più diffuso sul territorio nazionale.
Quali edifici devono effettuare il monitoraggio della Legionella?
Innanzitutto, il D.Lgs. 18/2023 obbliga al monitoraggio gli edifici definiti “prioritari”, tra cui rientrano strutture sanitarie, RSA, hotel, scuole e grandi edifici pubblici. Inoltre, è importante sottolineare che il monitoraggio della Legionella non riguarda esclusivamente queste categorie: infatti, il rischio di contaminazione può estendersi anche ad altri contesti, rendendo necessaria un’attenzione più ampia e preventiva.
Anche i condomini sono a rischio Legionella?
Innanzitutto, la risposta è sì: anche i condomini possono essere esposti al rischio Legionella. Infatti, i dati più recenti dimostrano che nel 2024 sono stati segnalati cluster di infezione proprio in edifici residenziali. Di conseguenza, questo conferma che il rischio è diffuso anche al di fuori degli ambienti regolamentati, rendendo fondamentale adottare misure di prevenzione e controllo anche in ambito domestico.
Qual è il metodo più efficace per diagnosticare la Legionella?
Innanzitutto, oltre al tradizionale metodo colturale, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) raccomanda l’utilizzo della Real Time PCR su campioni respiratori. Inoltre, questa tecnica si distingue per essere più sensibile e rapida, permettendo, di conseguenza, di migliorare significativamente la diagnosi della Legionella.
Infatti, la Real Time PCR può aumentare la capacità di rilevazione dei casi fino al 30% in più rispetto ai metodi standard, contribuendo così a un’identificazione più precoce e accurata dell’infezione.
La Legionella si trasmette tra persone?
Innanzitutto, la risposta è no: la trasmissione da persona a persona è considerata estremamente rara. Infatti, il contagio della Legionella avviene quasi esclusivamente tramite l’inalazione di aerosol contaminato.
Inoltre, queste microgocce possono essere generate da docce, rubinetti o impianti di climatizzazione, che rappresentano le principali fonti di esposizione. Di conseguenza, il rischio è legato soprattutto agli impianti idrici e aeraulici, piuttosto che al contatto diretto tra individui.
Cosa fare se un impianto idrico è rimasto inutilizzato?
Innanzitutto, in caso di inattività prolungata, è fondamentale eseguire un flussaggio completo di tutti i punti acqua per almeno 5–10 minuti. Questo passaggio, infatti, aiuta a ridurre il rischio di proliferazione della Legionella all’interno dell’impianto.
Inoltre, nei casi più critici o dopo lunghi periodi di fermo, è consigliato intervenire con una sanificazione termica o chimica. Di conseguenza, queste operazioni risultano essenziali per garantire la sicurezza dell’impianto idrico prima del suo riutilizzo.
Qual è la soluzione più efficace per prevenire la Legionella?
Innanzitutto, oggi la prevenzione della Legionella più efficace si basa su un approccio integrato, che comprende valutazione del rischio, monitoraggio continuo e utilizzo di tecnologie avanzate. Questo metodo, infatti, consente di intervenire in modo proattivo e ridurre significativamente il rischio di contaminazione.
Inoltre, tra le soluzioni più performanti, l’ozono si distingue per la sua elevata efficacia: grazie alla sua capacità di eliminare batteri e biofilm, rappresenta un’opzione altamente innovativa. Di conseguenza, l’utilizzo dell’ozono per la disinfezione permette di ottenere risultati efficaci senza lasciare residui chimici, migliorando la sicurezza complessiva degli impianti.
Rischio Legionella: Protocollo Airbio

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