Ti aiutiamo a impostare temperature e ricircoli corretti, e bonifichiamo l’impianto quando i valori lo richiedono.
Conoscere la temperatura della Legionella è la chiave della prevenzione: è il calore, più di ogni altro fattore, a decidere se il batterio prolifera o muore. In questa guida vediamo a che temperatura la Legionella si sviluppa, a quanti gradi viene eliminata, la tabella dei tempi di inattivazione e come usare il calore in sicurezza negli impianti idrici.
Il quadro generale su cause, rischi e soluzioni è nella guida completa alla Legionella.
- Prolifera tra 20 e 45 °C, con optimum a 35-37 °C.
- Sopravvive dormiente sotto i 20 °C, senza moltiplicarsi.
- Inizia a morire sopra i 50 °C.
- Muore a 60 °C in circa 30 minuti, a 66 °C in 2 minuti, a 70 °C all’istante.
- Prevenzione: acqua calda ≥ 50-55 °C ai punti d’uso, accumulo ≥ 60 °C, acqua fredda < 20 °C.
A che temperatura muore la Legionella?
La Legionella inizia a essere inattivata sopra i 50 °C e viene eliminata tanto più rapidamente quanto più sale la temperatura. Il rapporto tra gradi e tempo di morte è riassunto in questa tabella:
| Temperatura | Effetto sulla Legionella |
|---|---|
| Oltre 70 °C | Morte pressoché istantanea (disinfezione) |
| 66 °C | Inattivazione in circa 2 minuti |
| 60 °C | Inattivazione in circa 30 minuti |
| 55 °C | Riduzione progressiva delle colonie (alcune ore) |
| 50 °C | Sopravvive ma non prolifera |
| 20-45 °C | Zona di proliferazione (optimum 35-37 °C) |
| Sotto 20 °C | Dormiente: non si moltiplica |
In sintesi, per avere un effetto disinfettante sicuro l’acqua deve raggiungere almeno i 60 °C, meglio ancora i 70 °C nei punti più lontani dell’impianto.
A che temperatura prolifera la Legionella?

La Legionella trova le condizioni ideali per moltiplicarsi tra i 20 e i 45 °C, con un picco di crescita intorno ai 35-37 °C. È proprio questo l’intervallo che si crea spesso negli impianti sanitari: acqua tiepida, ristagni e biofilm offrono al batterio nutrimento e protezione.
Al di sotto dei 20 °C la Legionella non muore, ma resta in uno stato dormiente: di conseguenza, l’acqua fredda tiepida o stagnante è comunque un rischio. Proprio per questo la prevenzione lavora su due fronti: tenere l’acqua fredda davvero fredda e l’acqua calda davvero calda.
Perché mantenere l’acqua calda sopra i 50 °C?

Le Linee Guida indicano soglie di temperatura precise per tenere la Legionella sotto controllo lungo tutta la rete idrica. Ecco i riferimenti pratici:
- Accumulo (boiler): mantenere l’acqua ad almeno 60 °C.
- Mandata e ricircolo: non scendere sotto i 55 °C.
- Ai punti d’uso: erogare acqua calda ad almeno 50 °C entro un minuto.
- Acqua fredda: mantenerla sotto i 20 °C.
Tuttavia, alzare la temperatura comporta un rischio concreto di ustioni ai rubinetti e alle docce: per questo si usano valvole miscelatrici termostatiche nei punti d’uso, che abbassano la temperatura solo all’erogazione mantenendo calda la rete.
Cos’è lo shock termico e come funziona?

Lo shock termico (o disinfezione termica) è un intervento che sfrutta il calore per abbattere la carica batterica. In pratica si procede così:
- Si porta l’acqua a 70-80 °C nel serbatoio di accumulo.
- Si fa scorrere l’acqua calda da ogni rubinetto e doccia per almeno 30 minuti.
- Si ripete l’operazione per 3 giorni consecutivi, punto per punto.
- Si verifica che la temperatura raggiunga almeno 60 °C anche nei punti più distali dell’impianto.
Se la temperatura non arriva ai valori richiesti nei tratti terminali, la procedura non garantisce il risultato. Per approfondire i metodi a confronto puoi leggere la guida su come eliminare la Legionella dall’acqua.
Quali sono i limiti della disinfezione termica?
Il calore funziona, ma ha dei limiti importanti che spiegano perché spesso la Legionella ritorna dopo uno shock termico:
- Rischio ustioni durante il trattamento ad alte temperature.
- Consumo energetico elevato e stress per le tubazioni.
- Effetto temporaneo: appena la temperatura scende, il batterio può ricrescere.
- Non rimuove il biofilm, la pellicola in cui la Legionella si annida e si protegge dal calore.
È soprattutto l’ultimo punto a fare la differenza: finché il biofilm resta nelle tubazioni, la contaminazione è destinata a ripresentarsi. Proprio per questo la valutazione del rischio nel DVR Legionella deve considerare interventi che agiscano sulla causa, non solo sulla temperatura.
Legionella: perché le strutture si affidano ad AirBio?
Quando il calore non basta a fermare la Legionella, serve una bonifica che agisca sul biofilm. Ecco cosa dicono le strutture che hanno già messo in sicurezza i propri impianti con noi.
Bonifica ad ozono: eliminare la Legionella in modo definitivo

Quando il calore non basta, AirBio interviene con la bonifica della Legionella ad ozono. L’ozono è un ossidante potente che agisce direttamente sul biofilm: lo dissolve, elimina la Legionella in profondità e non lascia residui chimici, perché si degrada naturalmente in ossigeno.
A differenza dello shock termico, non richiede di portare l’intero impianto ad alte temperature e agisce sulla causa della ricontaminazione. È la risposta definitiva là dove la sola temperatura, da sola, non riesce a tenere la Legionella sotto controllo. Secondo l’EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità, il controllo del rischio richiede un approccio combinato e continuativo.
Domande frequenti sulla temperatura della Legionella
A che temperatura muore la Legionella?
La Legionella inizia a morire sopra i 50 °C. A 60 °C viene inattivata in circa 30 minuti, a 66 °C in 2 minuti e a 70 °C quasi istantaneamente. Per una disinfezione sicura l’acqua deve raggiungere almeno 60 °C in tutti i punti dell’impianto.
A che temperatura si sviluppa la Legionella?
La Legionella prolifera tra i 20 e i 45 °C, con crescita ottimale intorno ai 35-37 °C. Sotto i 20 °C resta dormiente senza moltiplicarsi, mentre sopra i 50 °C smette di proliferare.
A quanti gradi tenere l’acqua calda per prevenire la Legionella?
L’acqua di accumulo va tenuta ad almeno 60 °C, la mandata e il ricircolo a 55 °C e l’erogazione ai punti d’uso ad almeno 50 °C. L’acqua fredda va mantenuta sotto i 20 °C.
Lo shock termico elimina definitivamente la Legionella?
No. Lo shock termico abbatte la carica batterica ma ha un effetto temporaneo: non rimuove il biofilm in cui la Legionella si protegge, quindi la contaminazione può ripresentarsi quando la temperatura scende.
L’acqua fredda può contenere Legionella?
Sì. Sotto i 20 °C la Legionella non si moltiplica ma sopravvive dormiente. Se l’acqua fredda si intiepidisce o ristagna, può tornare a proliferare: per questo va mantenuta davvero fredda.
Quanto tempo serve a 60 °C per uccidere la Legionella?
A 60 °C la Legionella viene inattivata in circa 30 minuti. Salendo a 66 °C bastano circa 2 minuti, mentre a 70 °C la morte è pressoché istantanea.
La bonifica ad ozono è più efficace del calore?
L’ozono agisce sul biofilm, la causa della ricontaminazione, ed elimina la Legionella in profondità senza residui chimici. A differenza del calore non è temporaneo e non richiede di surriscaldare l’intero impianto.
Sapere a quale temperatura il batterio muore serve però a poco se la rete non riesce a mantenerla: la parte impiantistica è affrontata nella guida su Legionella e acqua calda sanitaria.
La temperatura non basta? Bonifica ad ozono
Se lo shock termico non risolve o non è praticabile, AirBio elimina la Legionella alla radice: la bonifica ad ozono agisce sul biofilm, in modo permanente e senza residui chimici. Richiedi un sopralluogo tecnico sui tuoi impianti.
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