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Caso studio · Impianto aeraulico

Alliance Fonte Viva: aria pulita dalla UTA all’ultimo terminale

Incrostazioni nella vasca di umidificazione, depositi lungo le condotte, terminali da riaprire uno a uno. Abbiamo seguito il percorso dell’aria in tre fasi e misurato il risultato con tamponi prima e dopo: sulla UTA i microrganismi sono passati da 730 a 10 ogni 100 cm².

  • UTA · condotte · ventilconvettori e split
  • Ozono + spazzolatura meccanica + aspirazione
  • Tamponi pre/post su 100 cm²
Condotta aeraulica circolare dopo la pulizia, foto reale Alliance Fonte Viva La stessa condotta circolare prima della pulizia, con striature di deposito sul fondo PrimaDopo
Condotta circolare, foto realiTrascina per confrontare
  • −98,6%Microrganismi sulla UTAda 730 a 10
  • >95%Microrganismi in condotta di mandatada 240 a meno di 10
  • >85%Lieviti e muffe sulla UTAda 350 a meno di 50
  • −75%Lieviti e muffe in condottada 400 a 100

Conte per 100 cm² di superficie, tamponi eseguiti prima e dopo l’intervento.

In breve

Tre zone dell’impianto, un solo percorso

La scheda dell’intervento, per chi deve decidere in fretta.

Committente
Alliance Fonte Viva
Impianto
Unità di trattamento aria (UTA), condotte aerauliche, ventilconvettori e split
Criticità
Depositi e incrostazioni nelle zone di filtrazione, umidificazione e ventilazione; polvere lungo le condotte
Metodo
Ozono, lavaggio e disincrostazione della UTA; spazzolatura meccanica con aspirazione continua; pulizia e sanificazione dei terminali
Verifica
Tamponi di superficie su UTA e condotta di mandata, prima e dopo
Esito
Microrganismi sulla UTA −98,6%; sanificazione virucida, battericida e fungicida attestata da relazione tecnica

Il punto di partenza

Un impianto che respira per tutto l’edificio

Ogni metro cubo d’aria che raggiunge gli ambienti attraversa tre tappe: la UTA, dove viene filtrato e umidificato; le condotte, che lo distribuiscono; i terminali, ventilconvettori e split, che lo rilasciano nelle stanze. Se una di queste tappe trattiene polvere, umidità e residui, l’impianto smette di proteggere l’aria e comincia a trasportare quello che accumula.

Nella UTA di Alliance Fonte Viva la vasca di umidificazione, il separatore di gocce, le superfici di scambio e gli ugelli presentavano incrostazioni. Sono le zone più umide della macchina, quelle in cui lieviti e muffe trovano le condizioni per crescere. I tamponi iniziali lo hanno messo in numeri: 730 microrganismi e 350 tra lieviti e muffe ogni 100 cm². A valle, nella condotta di mandata, lieviti e muffe arrivavano a 400.

Il dato di partenza non è un giudizio sulla manutenzione: è la fotografia di ciò che un impianto accumula negli anni in punti che nessuno vede.

Condotta aeraulica rettangolare prima della sanificazione, foto reale intervento Alliance Fonte VivaPrima
Condotta aeraulica rettangolare dopo spazzolatura e aspirazione, foto reale intervento Alliance Fonte VivaDopo

Tratto di condotta rettangolare: il deposito che uniformava il fondo viene rimosso e la superficie torna leggibile.

Il metodo

Tre fasi, nell’ordine giusto

Abbiamo seguito il percorso dell’aria: prima la macchina che la tratta, poi la rete che la porta, infine i terminali che la consegnano. In ogni fase la priorità è la stessa, togliere lo sporco senza spostarlo altrove.

Unità di trattamento aria (UTA) sulla copertura di un edificio
Fase 01

Unità di trattamento aria

Il cuore dell’impianto, dove l’aria viene filtrata, umidificata e messa in movimento.

  1. Saturazione iniziale con ozono della UTA
  2. Apertura dei pannelli di copertura
  3. Smontaggio dei filtri a pannello per valutarne la sostituzione
  4. Detergente nebulizzato su tutte le superfici metalliche di filtrazione, umidificazione e ventilazione, poi risciacquo con idropulitrice a pressione regolata sull’entità dei depositi
  5. Rimozione con prodotto acido delle incrostazioni da vasca di umidificazione, separatore di gocce, superfici di scambio e ugelli
  6. Risciacquo finale e chiusura degli sportelli

Perché l’ozono primaAbbatte la carica batterica e virale prima di toccare le superfici: la pulizia meccanica non disperde ciò che rimuove.

Condotta aeraulica di mandata a soffitto
Fase 02

Condotte aerauliche

La rete di distribuzione, pulita dall’interno senza smontarla.

  1. Saturazione iniziale con ozono
  2. Apertura di vie di accesso, poi chiuse con portine d’ispezione
  3. Spazzolatura interna con strumentazione a movimentazione meccanica
  4. Aspirazione della condotta per tutta la durata della spazzolatura

Zero contaminazione crociataL’aspirazione resta attiva finché si spazzola: lo sporco staccato viene catturato subito, non trasportato più avanti nella rete.

Split a parete, terminale dell’impianto aeraulico
Fase 03

Ventilconvettori e split

L’ultimo tratto prima delle persone, quello che si respira davvero.

  1. Apertura dei terminali
  2. Smontaggio, pulizia e sanificazione dei filtri
  3. Detergente nebulizzato sulle superfici metalliche e risciacquo

Il tratto più vicinoUn terminale sporco annulla il lavoro fatto a monte, proprio dove l’aria entra nella stanza.

Condotta aeraulica circolare prima della sanificazione, foto reale intervento Alliance Fonte VivaPrima
Condotta aeraulica circolare dopo spazzolatura e aspirazione, foto reale intervento Alliance Fonte VivaDopo

Condotta circolare: le striature scure sul fondo, dove la polvere si deposita, non ci sono più.

Condotta aeraulica rettangolare prima della sanificazione, foto reale intervento Alliance Fonte VivaPrima
Condotta aeraulica rettangolare dopo spazzolatura e aspirazione, foto reale intervento Alliance Fonte VivaDopo

Condotta rettangolare, tratto A: superfici riportate alla lamiera dopo spazzolatura e aspirazione.

Condotta aeraulica rettangolare prima della sanificazione, foto reale intervento Alliance Fonte VivaPrima
Condotta aeraulica rettangolare dopo spazzolatura e aspirazione, foto reale intervento Alliance Fonte VivaDopo

Condotta rettangolare, tratto B: stesso punto di ripresa, prima e dopo.

Prima e dopo

Foto reali, dallo stesso punto

Le immagini vengono dal report fotografico dell’intervento, scattate dentro le condotte prima e dopo il nostro passaggio. Niente rendering e niente immagini di repertorio: è quello che ha visto la telecamera.

Nella condotta circolare il segno più evidente è sul fondo, dove l’aria lascia cadere ciò che trasporta. Nei tratti rettangolari lo strato che rendeva uniforme la superficie viene asportato dalla spazzola e catturato dall’aspirazione nello stesso momento.

Le foto mostrano lo sporco visibile. Quello che non si vede, lo raccontano i tamponi.

Risultati misurati

I numeri, prima e dopo

Due punti di prelievo, due parametri, quattro confronti. È la parte della relazione che conta di più, perché trasforma «pulito» in un dato verificabile.

Conte rilevate con tampone su 100 cm² di superficie, prima e dopo l’intervento. Il simbolo «<» indica un valore inferiore a quello riportato; in quei casi la riduzione è calcolata per difetto.
Punto di prelievoPrima → dopoRiduzione
UTAMicrorganismi
Prima730
Dopo10
−98,6%
UTALieviti e muffe
Prima350
Dopo< 50
oltre −85%
Condotta di mandataMicrorganismi
Prima240
Dopo< 10
oltre −95%
Condotta di mandataLieviti e muffe
Prima400
Dopo100
−75%

Dopo l’intervento

Come mantenere il risultato

Un impianto sanificato resta pulito solo se qualcuno se ne occupa. Queste sono le raccomandazioni che abbiamo lasciato nella relazione finale.

  • PeriodicaSostituzione dei filtri UTASono la prima barriera: un filtro saturo lascia passare ciò che dovrebbe trattenere.
  • SempreArea intorno alla UTA pulitaLa macchina aspira anche dall’ambiente in cui si trova: polvere e materiali accumulati finiscono in circolo.
  • Ogni annoControllo della UTAUn’ispezione annuale intercetta incrostazioni e depositi prima che diventino un problema igienico.
  • Ogni 2 anniNuovo intervento completoRipetizione almeno biennale, comprese pulizia e sanificazione delle condotte aerauliche.

Chi ha eseguito il lavoro. Ekonore La Bio Sanificazione, con il marchio Airbio, opera secondo gli standard AIISA e ACS/NADCA per l’igiene degli impianti aeraulici e rilascia per ogni intervento una relazione tecnica con attestazione di avvenuta sanificazione.

Il tuo impianto

Quando è stato fatto l’ultimo tampone sulla tua UTA?

Se la risposta è «non lo so», partiamo da lì. Un sopralluogo ci dice com’è fatto l’impianto, dove intervenire e come documentare il risultato.

Recensioni dei clienti

Cosa dicono i clienti di Airbio

Testimonianze reali, risultati concreti. Le opinioni di aziende e privati che ci hanno affidato i loro impianti, pubblicate su Trustpilot.

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Domande frequenti

Quello che ci chiedono su interventi come questo

Perché la UTA viene saturata con ozono prima della pulizia?

Perché spazzolare, lavare o aspirare superfici contaminate solleva particelle e microrganismi. Saturando prima la macchina con ozono si abbatte la carica batterica e virale, così le operazioni meccaniche che seguono non la disperdono nel resto dell’impianto.

Come si dimostra che la sanificazione ha funzionato?

Con i tamponi di superficie: si preleva un campione su un’area nota, qui 100 cm², prima e dopo l’intervento, nello stesso punto. Ad Alliance Fonte Viva i prelievi su UTA e condotta di mandata hanno documentato, ad esempio, il passaggio da 730 a 10 microrganismi sulla UTA.

Per pulire le condotte bisogna smontarle?

No. Si aprono vie di accesso nei punti necessari, si lavora dall’interno con spazzole a movimentazione meccanica e aspirazione continua, poi le aperture vengono chiuse con portine d’ispezione, che restano utili per i controlli futuri.

Ogni quanto va ripetuto l’intervento?

Per questo impianto abbiamo raccomandato un controllo annuale della UTA e la ripetizione dell’intervento almeno ogni due anni, comprese pulizia e sanificazione delle condotte, oltre alla sostituzione periodica dei filtri.

Ventilconvettori e split vanno puliti insieme alle condotte?

Sì, quando possibile. Sono l’ultimo tratto prima dell’ambiente: se l’aria esce pulita dalle condotte ma attraversa un filtro o una batteria sporca nel terminale, il beneficio si perde proprio dove le persone respirano.