Campionamento e Analisi Legionella: come si esegue, quando è necessaria
Campionamento Legionella: come si esegue, quando farlo e come leggere i valori UFC/L. Guida pratica con metodo ISO 11731.
Campionamento Legionella: come si esegue l'analisi, quando è necessaria e come interpretare correttamente i risultati
Il campionamento della Legionella rappresenta uno degli strumenti più importanti per valutare la sicurezza di un impianto idrico. Non si tratta semplicemente di raccogliere un campione d’acqua, ma di seguire una procedura tecnica ben precisa che consente di verificare la presenza del batterio e valutare il reale livello di rischio per le persone che utilizzano quell’impianto.
Per le residenze per anziani il piano di campionamento segue criteri specifici, illustrati negli obblighi Legionella per RSA e case di riposo.
Hotel, strutture sanitarie, RSA, industrie, impianti sportivi, yacht e grandi edifici sono solo alcuni dei contesti in cui il monitoraggio microbiologico della Legionella riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione.
In questa guida scoprirai come viene eseguito un campionamento professionale, quando è opportuno effettuarlo, quali sono i punti di prelievo più importanti e come leggere correttamente i risultati delle analisi.
Cosa c'è da sapere
COS'È LA LEGIONELLA?
Scopri cause e rischi di questo batterio silenzioso che può svilupparsi negli impianti idrici.
Scopri di piùCosa c'è da sapere
PERCHÉ L'OZONO CONTRO LA LEGIONELLA?
Perché l'ozono è il più potente disinfettante naturale, efficace nella sanificazione e sterilizzazione anche degli impianti.
Scopri di piùQuando è necessario effettuare il campionamento Legionella
Generalmente il monitoraggio microbiologico viene programmato in occasione dell'apertura di una nuova attività, dopo importanti interventi di manutenzione, al termine di lunghi periodi di inattività oppure come parte di un piano di controllo periodico. Una programmazione periodica dei campionamenti permette di individuare eventuali criticità prima che possano trasformarsi in un problema sanitario.
Lunghi periodi di fermo
Molte barche restano inutilizzate per settimane o mesi. Di conseguenza, l’acqua può ristagnare negli impianti.
Apertura hotel
Prima dell'apertura stagionale è consigliabile verificare la qualità microbiologica dell'impianto idrico per garantire la sicurezza di ospiti e personale.
RSA e Ospedali
Il campionamento periodico è fondamentale per proteggere le persone più vulnerabili e rispettare i protocolli di prevenzione del rischio Legionella.
Condomini
Il campionamento può essere opportuno in presenza di impianti centralizzati, lunghi periodi di inattività o situazioni che richiedono una verifica del rischio microbiologico.
La legionella trova condizioni ideali di sviluppo negli impianti idrici e aeraulici quando le temperature sono comprese tra 25°C e 45°C, soprattutto in presenza di biofilm, ristagni d’acqua e scarsa manutenzione. Di conseguenza, il batterio può moltiplicarsi rapidamente rendendo necessaria una tempestiva bonifica degli impianti idrici e aeraulici dalla legionella, per prevenire contaminazioni e rischi per la salute.
Dove vengono effettuati i prelievi
Uno degli aspetti più importanti del campionamento legionella riguarda la scelta dei punti in cui effettuare il prelievo.
Non tutti i rubinetti o tutte le docce sono infatti rappresentativi dello stato dell’intero impianto. Il tecnico individua i punti più significativi analizzando la conformazione della rete idrica, le zone di possibile ristagno e le caratteristiche dell’impianto.
Generalmente vengono campionati serbatoi di accumulo, autoclavi, boiler, docce, rubinetti, punti terminali particolarmente distanti dalla centrale idrica e, quando presenti, vasche idromassaggio o altri impianti che possono produrre aerosol.
La corretta individuazione dei punti di campionamento è uno degli elementi che maggiormente influenza l’affidabilità delle analisi.


Legionella e polmonite: perché prevenirla è importante
In alcuni casi la Legionella può causare infezioni respiratorie anche gravi, tra cui la polmonite da Legionella. Per questo motivo, la corretta manutenzione e sanificazione degli impianti idrici è fondamentale per proteggere ospiti, equipaggio e ambienti.
Leggi l’articolo dedicatoCampionamento Legionella: alcuni interventi
Legionella e polmonite: perché prevenirla è importante
In alcuni casi la Legionella può causare infezioni respiratorie anche gravi, tra cui la polmonite da Legionella. Per questo motivo, la corretta manutenzione e sanificazione degli impianti idrici è fondamentale per proteggere ospiti, equipaggio e ambienti.
Leggi l’articolo dedicatoPre-flushing e post-flushing: due modalità di campionamento legionella con obiettivi diversi
Nel primo caso il campione viene prelevato immediatamente all’apertura del punto d’acqua, senza far scorrere l’acqua. Questa modalità permette di valutare la qualità microbiologica dell’acqua effettivamente utilizzata dall’utente.
Nel campionamento post-flushing, invece, l’acqua viene lasciata scorrere per un determinato periodo prima del prelievo. In questo modo si analizza l’acqua proveniente dalla rete di distribuzione, riducendo l’influenza del ristagno presente nel tratto terminale.
La scelta della modalità dipende dagli obiettivi dell’indagine e deve essere definita dal tecnico sulla base della valutazione del rischio.
Quanto tempo occorre per ottenere i risultati
Per approfondire le procedure di prevenzione e monitoraggio, è possibile consultare le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi pubblicate dal Ministero della Salute.
Come leggere il referto delle analisi Legionella
Campionamento legionella: il referto
Ricevere il referto delle analisi non significa automaticamente sapere interpretare il risultato.
All’interno del rapporto sono riportati i punti campionati, le metodologie utilizzate e la concentrazione di Legionella eventualmente rilevata, espressa in UFC/L (Unità Formanti Colonia per litro).
Il dato numerico, però, deve sempre essere interpretato considerando il tipo di struttura, la valutazione del rischio e le caratteristiche dell’impianto.
Per questo motivo il rapporto di prova dovrebbe sempre essere letto insieme a un tecnico esperto in grado di contestualizzare correttamente i risultati.
Come si svolge un campionamento Legionella,
passo dopo passo
Ecco cosa succede davvero durante l'intervento: ogni fase, dal sopralluogo al rapporto finale, seguita nel dettaglio.
Sopralluogo
Il tecnico raggiunge l'impianto e osserva ogni dettaglio: reti idriche, serbatoi e punti critici da monitorare.
Identificazione dei punti
Vengono scelti i punti di prelievo più rappresentativi, secondo il protocollo di riferimento.
Rilievo temperatura
Prima di ogni prelievo si misura la temperatura dell'acqua, dato chiave per il livello di rischio.
Compilazione scheda
Ogni punto viene registrato su una scheda tecnica, con orario, temperatura e condizioni riscontrate.
Prelievo
Con provette sterili si preleva il campione, evitando ogni contaminazione esterna.
Conservazione
Il campione viene subito refrigerato e sigillato, per mantenere intatte le sue caratteristiche.
Trasporto in laboratorio
I campioni viaggiano verso un laboratorio accreditato, entro i tempi previsti dalle linee guida.
Analisi
In laboratorio si eseguono le analisi microbiologiche per rilevare l'eventuale presenza di Legionella.
Rapporto di prova
I risultati vengono raccolti in un rapporto di prova ufficiale, conforme alla normativa vigente.
Se il campione è positivo cosa succede?
Non significa automaticamente pericolo.
La presenza della Legionella all’interno di un campione non deve generare allarmismi, ma rappresenta un’informazione tecnica utile per pianificare gli interventi più appropriati.
In funzione della concentrazione rilevata, della tipologia di impianto e della destinazione d’uso dell’edificio, potranno essere valutate attività di bonifica, trattamenti di disinfezione, modifiche impiantistiche oppure un incremento della frequenza dei controlli.
L’obiettivo non è eliminare il problema solo nell’immediato, ma prevenire nuove proliferazioni attraverso una corretta gestione dell’impianto nel tempo.
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Intervento efficace in pochi minuti.
Eliminazione della Legionella
Riduzione efficace della contaminazione batterica.
Gli errori più comuni durante un campionamento
Anche un campionamento apparentemente semplice può produrre risultati poco rappresentativi se non viene eseguito correttamente.
Tra gli errori più frequenti rientrano la scelta di punti di prelievo non significativi, il mancato rilievo della temperatura dell’acqua, una conservazione non corretta dei campioni o tempi di trasporto troppo lunghi verso il laboratorio.
Per questo motivo è importante affidarsi a professionisti specializzati che seguano procedure standardizzate e documentino ogni fase dell’intervento.
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FAQ – Campionamento Legionella
Ogni quanto va effettuato il campionamento della Legionella?
La frequenza del campionamento della Legionella dipende dalla tipologia di struttura, dal livello di rischio e dal piano di controllo previsto. In hotel, RSA, industrie, impianti sportivi e altre attività aperte al pubblico è consigliabile programmare monitoraggi periodici e ripetere il campionamento anche dopo interventi di bonifica o lunghi periodi di inattività.
Chi può eseguire il campionamento della Legionella?
Il campionamento della Legionella deve essere eseguito da personale qualificato, che segue procedure tecniche specifiche per garantire prelievi corretti e risultati affidabili. I campioni vengono poi analizzati da laboratori accreditati secondo le metodologie previste dalle normative vigenti.
Quanto costa un campionamento della Legionella?
Il costo varia in base al numero di punti da campionare, alla complessità dell’impianto e alle analisi richieste. Per questo motivo è consigliabile richiedere un sopralluogo o una valutazione preliminare per ricevere un preventivo personalizzato.
Quanto tempo richiedono le analisi?
Dopo il prelievo, i campioni vengono analizzati in laboratorio. Generalmente i risultati sono disponibili entro 10-15 giorni lavorativi, al termine dei quali viene rilasciato il rapporto di prova con gli esiti delle analisi.
Quanti punti devono essere campionati?
Non esiste un numero fisso di punti da campionare. I prelievi vengono scelti in base alle caratteristiche dell’impianto, privilegiando i punti più rappresentativi come serbatoi, boiler, docce, rubinetti e terminali della rete idrica.
Il campionamento della Legionella è obbligatorio?
Il campionamento non è obbligatorio in ogni situazione, ma rappresenta uno degli strumenti principali per il controllo del rischio Legionella. La sua necessità viene definita in base alla valutazione del rischio e alle caratteristiche della struttura.
Si può effettuare durante l'attività della struttura?
Sì. Nella maggior parte dei casi il campionamento può essere eseguito senza interrompere le normali attività della struttura, limitando al minimo i disagi per ospiti, clienti, lavoratori o pazienti.
Il campionamento della Legionella è consigliato anche sugli yacht?
Sì. Su yacht e superyacht è consigliato effettuare controlli periodici, soprattutto dopo il rimessaggio o lunghi periodi di inattività. Il monitoraggio aiuta a verificare la sicurezza degli impianti idrici e a proteggere equipaggio e ospiti.
Cosa succede se il risultato è positivo?
Un risultato positivo indica la presenza della Legionella nell’impianto e richiede una valutazione tecnica. In base ai valori rilevati possono essere necessari interventi di bonifica, sanificazione o ulteriori controlli per ripristinare le corrette condizioni igienico-sanitarie.
Qual è la differenza tra campionamento e valutazione del rischio?
La valutazione del rischio analizza le condizioni dell’impianto che possono favorire la proliferazione della Legionella, mentre il campionamento verifica attraverso analisi microbiologiche se il batterio è effettivamente presente nell’acqua. Entrambe le attività sono fondamentali per una corretta prevenzione.
Legionella e batteri nell'acqua: Protocollo Airbio

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Come si esegue il campionamento della Legionella?
La correttezza del prelievo determina l’affidabilità dell’analisi. La procedura, eseguita da personale formato con adeguati DPI, prevede:
- Preparazione del materiale sterile e scelta dei punti di prelievo in base allo schema dell’impianto.
- Prelievo di almeno 1 litro d’acqua in contenitori sterili, con sodio tiosolfato se l’acqua è clorata.
- Misurazione della temperatura dell’acqua con termometro calibrato.
- Etichettatura e registrazione di ogni campione (punto, temperatura, condizioni del sito).
- Trasporto in laboratorio entro 24 ore, al riparo dalla luce.
Con o senza flussaggio? Le due modalità di prelievo
| Modalità | Come si esegue | Cosa misura |
|---|---|---|
| Senza flussaggio (pre-flushing) | Si preleva subito, senza far scorrere l’acqua né disinfettare lo sbocco | Il rischio reale per l’utente |
| Con flussaggio (post-flushing) | Si fa scorrere l’acqua ~1 minuto, si disinfetta lo sbocco e si preleva | Le condizioni igieniche interne all’impianto |
Da quali punti si preleva l’acqua?
- Serbatoi e bollitori di acqua calda sanitaria (base e 1/3 dell’altezza)
- Ricircolo dell’acqua calda sanitaria (anello di distribuzione)
- Erogatori sentinella: docce e rubinetti più distali
- Torri evaporative, condensatori evaporativi e umidificatori
- Addolcitori, utenze poco utilizzate e punti di ristagno
Volume, contenitori e conservazione del campione
- Almeno 1 litro d’acqua per punto, in contenitori sterili in vetro o polietilene.
- Sodio tiosolfato se l’acqua è clorata (o EDTA con ioni rame/argento).
- Trasporto entro 24 ore a temperatura ambiente; oltre, a +5 °C ± 3 °C (max 4 giorni).
Analisi ISO 11731 e valori UFC/L: come si interpretano
Il campione viene analizzato in laboratorio accreditato con il metodo ISO 11731 (coltura), con risultato in UFC/L:
| Risultato (UFC/L) | Rischio | Azione |
|---|---|---|
| Assenza / < 100 | Basso | Monitoraggio ordinario |
| 100 – 1.000 | Medio | Interventi correttivi |
| 1.000 – 10.000 | Alto | Bonifica e ricampionamento |
| Oltre 10.000 | Molto alto | Bonifica urgente |
















