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Piano di Sicurezza dell’Acqua Legionella: cosa cambia con il D.Lgs. 18/2023
Piano di Sicurezza dell’Acqua e Legionella: la normativa che cambia l’approccio
Il Piano di Sicurezza dell’Acqua per la Legionella è lo strumento introdotto dal D.Lgs. 18/2023 per gli edifici prioritari: non sostituisce il DVR, ma lo affianca con un approccio preventivo e continuo sulla qualità dell’acqua distribuita all’interno dell’edificio, dal punto di consegna al rubinetto dell’utente finale.
In sintesi
- Il D.Lgs. 18/2023 recepisce la direttiva UE 2020/2184 sulla qualità delle acque potabili.
- Introduce il concetto di edifici prioritari: hotel, mense, scuole, ospedali, strutture sanitarie, stazioni, aeroporti, stabilimenti balneari.
- Scadenza per l’adeguamento: 12 gennaio 2029.
- Sanzioni previste da 5.000 a 30.000 euro per gli inadempienti.
- Per alcune categorie il PSA può integrarsi nel DVR o nell’HACCP già esistenti, non è sempre un documento aggiuntivo separato.
Aggiornato ad agosto 2026 · D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 · Linee guida ISS 2025 (Rapporti ISTISAN 22/32, 22/33, 25/4)
Cos’è cambiato con il D.Lgs. 18/2023?

Il decreto recepisce la direttiva europea 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano e, per la prima volta in Italia, introduce l’obbligo di monitorare il parametro Legionella nell’acqua potabile all’interno di determinati edifici, non solo alla fonte di approvvigionamento.
Fino ad oggi il riferimento principale erano le Linee Guida 2015, pensate soprattutto per la valutazione del rischio ex-post. Il PSA, invece, ragiona per prevenzione: analizza l’intero sistema di distribuzione interno, identifica i pericoli prima che diventino un problema misurabile.
Quali sono gli edifici prioritari?
Il decreto individua come prioritarie le grandi strutture non residenziali con un numero elevato di utenti potenzialmente esposti, suddivise in classi di priorità (A-D) in base al livello di rischio.
| Tipologia di edificio | Esempi |
|---|---|
| Strutture ricettive | Hotel, campeggi, villaggi turistici |
| Ristorazione collettiva | Mense aziendali e scolastiche |
| Strutture sanitarie | Ospedali, cliniche, RSA, strutture di riabilitazione |
| Istruzione | Scuole di ogni ordine e grado |
| Trasporti | Stazioni ferroviarie, aeroporti |
| Altre strutture pubbliche | Carceri, stabilimenti balneari, centri sportivi |
Non rientrano invece i condomini residenziali, che restano fuori dal perimetro degli edifici prioritari, pur potendo comunque generare un focolaio, come confermano i dati ISS più recenti sui casi di Legionella in Italia.
Il tuo edificio rientra fra le strutture prioritarie? Una valutazione preliminare chiarisce cosa serve prima del 2029.
PSA o DVR: come si differenziano?
Sono due strumenti complementari, non alternativi, e la confusione fra i due è uno degli errori più comuni fra chi si adegua per la prima volta.
| DVR Legionella | Piano di Sicurezza dell’Acqua | |
|---|---|---|
| Riferimento normativo | D.Lgs. 81/2008, Linee Guida 2015 | D.Lgs. 18/2023 |
| Ambito | Sicurezza sul lavoro, tutti gli impianti a rischio | Qualità dell’acqua potabile negli edifici prioritari |
| Approccio | Valutazione puntuale del rischio biologico | Gestione continua e preventiva dell’intero sistema idrico |
| Obbligatorio per | Qualunque datore di lavoro con impianti a rischio | Solo edifici prioritari classificati dal decreto |
| Revisione | Ad ogni modifica significativa dell’impianto | Periodica, non oltre i 6 anni |
Per le strutture ricettive, la ristorazione collettiva, le stazioni e gli aeroporti, il decreto stesso prevede che il PSA possa integrarsi nei documenti già esistenti, come il DVR o il piano HACCP, evitando una duplicazione documentale.
Perché farsi affiancare da AirBio per il PSA?
Analizziamo l’impianto, individuiamo i punti critici e forniamo la documentazione tecnica alla base del Piano di Sicurezza dell’Acqua.
Come si costruisce un Piano di Sicurezza dell’Acqua?

Le Linee Guida ISS pubblicate nel 2025 definiscono un percorso in fasi, pensato per essere sostenibile anche per strutture che non hanno mai affrontato una valutazione di questo tipo.
Il punto di partenza non è la ricerca del problema, ma la mappatura completa del sistema, dal contatore fino all’ultimo punto di erogazione.
- Descrizione del sistema. Mappatura di tubazioni, serbatoi, autoclavi, punti di erogazione e materiali a contatto con l’acqua.
- Identificazione dei pericoli. Rischi microbiologici (Legionella in primis), chimici, fisici e radiologici lungo tutto il percorso.
- Valutazione del rischio. Probabilità e gravità per ciascun punto critico individuato, con priorità di intervento.
- Definizione delle misure di controllo. Temperature, disinfezione, materiali, punti di monitoraggio.
- Monitoraggio operativo. Verifiche periodiche sui parametri critici, con registrazione sistematica.
- Verifica documentale e revisione. Controllo dell’efficacia delle misure, aggiornamento del piano entro 6 anni o prima in caso di modifiche rilevanti.
A supporto del processo, l’ISS ha reso disponibile anche la piattaforma AnTeA area PSA, pensata per facilitare l’interazione fra gestori e organismi di verifica durante l’intero iter.
Cosa succede se non ci si adegua entro il 2029?
Il decreto prevede sanzioni amministrative da 5.000 a 30.000 euro per gli edifici prioritari che non predispongono il Piano di Sicurezza dell’Acqua entro la scadenza. Tuttavia il rischio reale precede quello economico.
Conviene iniziare prima
Il 2029 è la scadenza per la piena attuazione, non il momento in cui iniziare a lavorare. Mappare l’impianto, individuare i punti critici e avviare un primo monitoraggio richiede tempo, soprattutto per strutture complesse come ospedali o grandi hotel. Chi parte oggi arriva alla scadenza con un piano già collaudato, non improvvisato.
Meglio arrivare al 2029 con un piano già testato che affrontarlo all’ultimo momento.
Domande frequenti sul Piano di Sicurezza dell’Acqua
Obblighi e scadenze
Cos’è il Piano di Sicurezza dell’Acqua?
È lo strumento introdotto dal D.Lgs. 18/2023 per gestire in modo preventivo la qualità dell’acqua potabile negli edifici prioritari, dal punto di consegna fino al rubinetto dell’utente finale.
Entro quando va predisposto il PSA?
La piena attuazione è fissata al 12 gennaio 2029, con sanzioni da 5.000 a 30.000 euro per gli inadempienti. È comunque consigliabile avviare il percorso in anticipo, dato il tempo necessario per mappare e valutare l’impianto.
Quali edifici sono considerati prioritari?
Hotel e strutture ricettive, mense, scuole, ospedali e strutture sanitarie, stazioni, aeroporti, carceri e stabilimenti balneari: grandi strutture non residenziali con numerosi utenti potenzialmente esposti.
PSA e altri adempimenti
Il PSA sostituisce il DVR Legionella?
No, sono strumenti complementari. Il DVR resta obbligatorio per la sicurezza sul lavoro, mentre il PSA riguarda specificamente la qualità dell’acqua potabile negli edifici prioritari secondo il D.Lgs. 18/2023.
Un condominio deve avere il Piano di Sicurezza dell’Acqua?
No, i condomini residenziali non rientrano fra gli edifici prioritari individuati dal decreto, anche se restano soggetti alle raccomandazioni generali di prevenzione della Legionella.
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